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il direttore del MAO Museo d’Arte Orientale

Marco Biscione

invita all’inaugurazione della mostra

 

venerdì 21 luglio 2017. ore 18h

anteprima stampa: venerdì 21 luglio ore 11.30

 

WOMEN IN BALI  by  BRUNA ROTUNNO

 

un viaggio per immagini nel cuore femminile di Bali,

dove l’acqua è ancora venerata come sacra origine della vita.

a cura di Gigliola Foschi in collaborazione con

MAO Museo d’Arte Orientale

Via San Domenico 11, Torino

www.maotorino.it

WOMEN IN BALI  by  BRUNA ROTUNNO da 22 Luglio 2017 a 10 Settembre 2017

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WOMEN IN BALI  by  BRUNA ROTUNNO

WOMEN IN BALI è un progetto fotografico tra arte e reportage, un viaggio per immagini nel cuore di Bali e un omaggio all’energia di tutte le donne che vi abitano. Bruna Rotunno racconta l’universo femminile e la potenza creatrice della natura, nell’isola dove l’acqua è ancora venerata come sacra origine della vita e come elemento di purificazione.
La mostra è realizzata in collaborazione con il Museo d’Arte Orientale di Torino, il più giovane e tra i maggiori in Europa per la conoscenza e lo studio dell’arte orientale, che da tempo ha avviato un programma di mostre temporanee per approfondire tematiche che non sono presenti nelle esposizioni permanenti e per presentare al pubblico altri aspetti della straordinaria ricchezza e originalità delle culture orientali. Il MAO quindi, oltre a essere un importante istituto culturale per la conoscenza dell’arte orientale vuole rappresentare per il pubblico italiano ed europeo una finestra sull’affascinante e complesso mondo delle culture dell’Asia.
In questo lavoro durato 8 anni – nato da una grande attrazione per l’isola, visitata per la prima volta 20 anni fa – la fotografa ha costruito un racconto per immagini, dove ogni gesto e ogni personaggio traduce l’essenza di un luogo unico, caratterizzato da una costante armonia. Partendo dalla mitologia balinese, fondata sul culto dell’acqua – la Holy Water, la Grande Madre, simbolo di creazione e purificazione – nelle fotografie viene così mostrato il fluire del lato femminile dell’isola. A esso si lega il sacro, il rito, la creatività, l’arte, la musica e la danza, raccontati attraverso i gesti quotidiani delle donne balinesi. Sono loro le artefici delle offerte e dei fantastici addobbi sacri, creati per attrarre l’attenzione e la benevolenza delle divinità. In questa ‘isola teatro’ – come viene definita Bali – dove la bellezza si rivela una qualità fondamentale della vita, le donne si muovono con grazia ed eleganza, danzano e lavorano in un universo dove anche le risaie, le lussureggianti piante tropicali e le pietre sono animate dalla Shakti, l’energia divina femminile.
Oltre a offrirci un racconto di vita sulle donne balinesi, Bruna Rotunno ha concentrato la sua attenzione sulle tante donne straniere che, attratte dalla bellezza e dalla spiritualità dell’isola, hanno deciso di stabilirvisi per creare una nuova comunità femminile e sviluppare progetti di natura etica, sociale, artistica ed educativa, spesso all’insegna dell’eco-femminismo e della sostenibilità. Tra le tante, l’americana Robin Lim, con la sua Bumi Schat Foundation, che ha aiutato a far nascere più di 5000 bambini, riducendo l’alto tasso di mortalità. L’indonesiana Sri Adnayani Oka ha fondato una banca di microcredito
per aiutare i poveri, l’irlandese Nattalia Sinclaire che ha aperto sull’isola una scuola Montessori e l’inglese Mary Northmore che, con la sua non-profit Smile Foundation, finanzia operazioni per correggere malformazioni congenite nei bambini.
«Bali è un’isola viva che ha sempre suscitato in me emozioni contrastanti – afferma la fotografa Bruna Rotunno – stimolate dalla sua luce fluida e mutevole, da una ritualità fatta di gesti che rendono visibile l’invisibile e soprattutto da una bellezza diffusa che riflette un’armonia in continuo divenire. Nel corso del tempo ho incontrato tante donne, sia balinesi sia provenienti da altre parti del mondo, che sull’isola hanno avviato importanti progetti artistici, etici e sociali. Attraverso i loro ritratti ho cercato di coglierne l’essenza, raccontando la forza dell’energia femminile simboleggiata dall’acqua, veicolo di memorie antiche e strumento di guarigione. Le immagini sfiorano la quotidianità di un luogo in cui tutto è sacro e dove la potenza creatrice della natura risuona con l’energia creativa presente in ognuno di noi, rendendo più lucidi e realizzabili i nostri sogni. Questo progetto vuole essere un omaggio all’isola e a tutte le donne che la abitano».
Il percorso espositivo è composto da 80 fotografie e da uno short movie su Bali girato dall’autrice, The Island of Healing. Completano la mostra un gruppo di piccole sculture in legno femminili degli anni Cinquanta e alcuni oggetti legati alla cultura di Bali, prestito della collezione Mariangela Faradella (Milano).
La mostra, inaugurata nel 2016 al Museo India Habitat Centre di New Delhi, dopo il MAO di Torino verrà presentata a Parigi.
La ricerca di Bruna Rotunno è stata raccolta in un importante volume Women in Bali (pubblicato da Silvana Editoriale), che conta più di 150 fotografie, accompagnate dai testi di Anita Lococo, americana residente da 35 anni nell’isola, e dalla scrittrice balinese Cok Sawitri.

BRUNA ROTUNNO
Bruna Rotunno vive tra l’Europa e l’Asia. La sua pratica artistica include la fotografia e il video. La sua produzione si sviluppa anche in progetti di ampio respiro basati su narrazioni dove la sensibilità e l’empatia visiva si coniuga con l’immediatezza del reportage. I suoi lavori sono stati pubblicati su Vogue, Muse, Shon, Twill, etc. Il lavoro Shanghai 24h è stato esposto alla Triennale Bovisa (2010). Ha inoltre partecipato alla mostra 60 Grandi Fotografi 60 grandi Architetti presso lo Spazio Marini Light (Milano, 2015). Il suo short film Sultan Dream è stato presentato alla Biennale di Venezia nel 2015. Tra i riconoscimenti ottenuti: la menzione d’onore al Tokyo International Foto Awards (2016), il Silver Award al Prix de la Photographie di Parigi (2016). Oltre a Women in Bali, ha pubblicato: The Queen of the Andes (Skira, 2102), The Lotus Flower (Skira, 2010), The Long Journey of excellence (Skira, 2008), Etno Folk in Cortina (Renografica, 2007).

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molin corvo gallery

avec le soutien de | with the support of

INDONESIA DIASPORA NETWORK FRANCE

présente | presents

WOMEN IN BALI  by  BRUNA ROTUNNO

Dimanche 14 mai, de 15h à 18h,
Bruna Rotunno sera à Paris, au restaurant Djakarta-Bali,
pour une session de signature de son livre WOMEN IN BALI. 
 
Sunday May 14th, from 3pm to 6pm,
Bruna Rotunno will be in Paris, at the restaurant Djakarta-Bali,
for a signing session of her book WOMEN IN BALI. 

 

Bruna Rotunno présentera son livre à 15h30.
Bruna Rotunno will present her book at 3:30 pm

 

ADRESSE / ADDRESS : Djakarta-Bali – 9 Rue Vauvilliers – 75001 Paris – Tèl.: +33 1 45 08 83 11 – www.djakarta-bali.com

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WOMEN IN BALI

WOMEN IN BALI est un projet photographique, à mi-chemin entre art et reportage, un voyage en images au cœur de Bali et un hommage à l’énergie de toutes les femmes qui y vivent. Bruna Rotunno raconte l’univers féminin et la puissance créatrice de la nature, dans cette île où l’eau est encore vénérée comme l’origine sacrée de la vie. Partant de la mythologie balinaise, fondée sur le culte de l’eau – la Holy Water, la Grande Mère, symbole de création et de purification – ses photographies dévoilent le côté féminin de l’île. Le sacré, le rite, la créativité, l’art, la musique et la danse y sont racontés à travers les gestes quotidiens des femmes balinaises.

Le livre WOMEN IN BALI réunit plus de 150 photographies accompagnées des textes de Anita Lococo, une Américaine qui vit dans l’île depuis 35 ans, et de Cok Sawitri, la grande écrivaine balinaise.

WOMEN IN BALI, édité par Silvana Editoriale, il est vendu dans les meilleures librairies du monde.
Une donation de 5% sur la vente des 1000 premières copies du livre sera faite à l’association “Smile” de Bali, celle-ci fournissant assistance et opérations gratuites aux enfants affectés de graves difformités physiques.

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WOMEN IN BALI

WOMEN IN BALI is a book, a photography project, between art and reportage, a journey of images in the heart of Bali and a tribute to the energy of all the women who live there. Bruna Rotunno tells the female universe and the creative power of nature, the island where the water is still revered as a sacred source of life. In the artist’s shots, women move with grace and strength: they dance, work, live and smile between rocky appearances and landscapes in motion, in the expanded dimensions of spirituality.

The book WOMEN IN BALI collects all this material, more than 150 photographs, accompanied by texts by Anita Lococo, American resident for 35 years on the island, and Cok Sawitri, the most famous Balinese writer.

The book WOMEN IN BALI, published by Silvana Editoriale, is on sale in the best libraries in the world.

With the first 1000 copies of the book, a donation of 5% will be allocated to the association Smile of Bali, which provides assistance and free operations to children with severe physical deformities.

 

 

 

 

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« light works »

luminous works by

max blotas

gabriele dal dosso

“light works” is the random meeting of two artists who used light to give a new idiom to their artworks. A dialogue that goes beyond the work itself, which emanates the strenght escorting the stroke, the drawing, be it traced on wood with a laser or drawn with a ink pen on a simple blank paper.

In the work CUBO DI GABO – M³.N, Gabriele Dal Dosso approaches and matches two natural materials such as wood and glass to concretize a new chapter of the CUBO DI GABO series, making this time an illusion out of it, got from the origin of his reflection, taking the cue from the Möbius band stucture, thus setting in a double image, drawing and neon, the 2D reproduction of one of his philosophical objects.

In the “Le Démon à l’Âge Classique” (French for “ The Classic Age Dæmon”) Max Blotas establishes a big, non exhaustive index of lugubrious sets.

This drawn collection of places will eventually help realize a brand new grimoire of (black) magic on an electronic ink book.

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« light works »

œuvres lumineuses de

max blotas

gabriele dal dosso

“light works” est la rencontre aléatoire de deux artistes qui ont utilisé la lumière pour donner un nouvel idiome à leurs œuvres. Un dialogue qui va au-delà du travail lui-même, que dégage la force qui escorte le trait, le dessin, qu’il soit tracé sur bois avec un laser ou tracé avec un stylo à encre sur un simple papier blanc.

Dans l’œuvre CUBO DI GABO – M³.N, Gabriele Dal Dosso approche deux matériaux naturels comme le bois et le verre pour concrétiser un nouveau chapitre de la série CUBO DI GABO, en le rendant, cette fois, une illusion obtenue à partir de l’origine de sa réflexion, s’inspirant de la structure de ruban de Möbius, en mettant ainsi « en double image », dessin et néon, la reproduction 2D d’un de ses objets philosophiques.

Dans “Le Démon à l’Âge Classique” Max Blotas constitue un grand index non exhaustif de décors lugubres.

Cette « collection dessinée » de lieux servira, à terme, dans la réalisation d’un tout nouveau grimoire de magie (noire) sur livre à encre électronique.

 

MAX BLOTAS
Title: Le Démon à l’Âge Classique
Support: ink pen on paper and neon light
Size: 150x110cm – Unique Piece
GABRIELE DAL DOSSO
Titre: CUBO DI GABO – M³.N.W1
Support: wood and neon
Taille: 60x60x6cm (wood) -25x25cm (neon)
Unique piece
GABRIELE DAL DOSSO
Titre: CUBO DI GABO – M³.N.R1
Support: wood and neon
Taille: 60x60x6cm (wood) -25x25cm (neon)
Unique piece